Un progetto che interpreta il minimalismo attraverso materia e memoria. Fulcro dell’intervento è la cucina interamente realizzata su disegno, concepita come un blocco che gira su sé stesso fino a diventare un vero e proprio cubo di legno che invade e si estende nella zona living, un volume puro e compatto che integra e nasconde al suo interno una dispensa, trasformando la funzione in architettura. Il legno, protagonista assoluto, proviene dal recupero di antiche travi di un castello storico: un materiale carico di storia che viene reinterpretato in chiave contemporanea diventando superficie, struttura e identità dello spazio. Su richiesta della committenza è stato mantenuto il pavimento originale in marmo Rosa di Portogallo, la cui presenza dialoga con il calore del legno e contribuisce a definire un equilibrio raffinato tra passato e presente. Una grande vetrata in vetro extrachiaro separa la cucina dal living, garantendo continuità visiva e luminosità, pur mantenendo una distinzione funzionale degli ambienti. Un progetto essenziale, dove ogni scelta materica è misurata e ogni elemento trova la propria ragione nella coerenza dell’insieme.






















