Il progetto ha riguardato la progettazione architettonica e la direzione lavori con un obiettivo chiaro: trasformare un ambiente profondo e penalizzato dalla luce naturale in uno spazio di lavoro luminoso, identitario e contemporaneo. La principale criticità progettuale era legata alla distribuzione della luce: l’illuminazione naturale proveniva esclusivamente dalla facciata principale, lasciando il retro degli uffici privo di adeguato apporto luminoso. La soluzione è stata quella di ridefinire gli spazi interni attraverso grandi vetrate a tutta altezza, superiori ai tre metri, che organizzano gli ambienti senza interrompere la continuità visiva e permettono alla luce di attraversare l’intero impianto planimetrico. Le stanze prendono forma all’interno di questo sistema trasparente, mantenendo permeabilità e profondità prospettica. La prima sala è caratterizzata dalla stampa del logo aziendale su una grande vetrata, elemento identitario che diventa filtro grafico e segno architettonico allo stesso tempo. I toni cromatici si muovono tra bianco e grigio, in una palette essenziale e rigorosa che richiama il linguaggio dell'ufficio: eliminazione del superfluo, equilibrio tra funzione ed estetica, coerenza materica in tutti gli ambienti. Uno spazio progettato per essere efficiente, riconoscibile e luminoso, in cui la luce diventa il vero materiale architettonico.








